Dott. Gianluca Maini

 

Dott.Gianluca Maini Medico Oculista

 

Il Dottor Maini Gianluca medico oculista, svolge la sua attività presso il centro Modena Medica

 È specializzato in oftalmologia e chirurgia oculistica.

Di cosa mi occupo:

 

Visite Oculistiche

VISITE OCULISTICHE 

Malattie della Retina MALATTIE DELLA RETINA 

 

GlaucomaGLAUCOMA

Topografia CornealeTOPOGRAFIA CORNEALE

 

 

 

Servizi

Oltre alle visite specialistiche, presso il suo studio dotato di attrezzature all’avanguardia, è possibile effettuare numerose analisi strumentali per la cura delle diverse patologie oculari.

Potrete eseguire esami della vista, misurazione della pressione oculare, esame della retina, pachimetria corneale, topografia corneale computerizzata, diagnostica strumentale e oculistica, valutazione del campo visivo computerizzato con idoneità per patente.

Si eseguono inoltre esami per diagnosticare fluorangiografia retinica, angiografia con verde di indocianina, microperimetria, tomografia ottica a coerenza(OCT)

News e Articoli

IL GLAUCOMA

Il glaucoma rappresenta un gruppo eterogeneo di malattie dell’occhio caratterizzate prevalentemente da elevata pressione intraoculare associata ad un quadro clinico di atrofia del nervo ottico, riduzione del campo visivo e calo dell’acuità visiva permanente. Si tratta di una patologia per lunghi periodi misconosciuta dal paziente, spesso asintomatica che, quando si rivela, è già nella sua fase avanzata.

Il glaucoma è una patologia che , quindi, danneggia in modo irreversibile il senso che più utilizziamo nella quotidianità; ciò comporta un aumento degli incidenti stradali, l’esclusione dalla vita sociale e la depressione nei pazienti coinvolti da tale patologia.

L’angolo irido-corneale rappresenta la struttura anatomica deputata alla filtrazione dell’umore acqueo prodotto continuativamente mediante un processo di secrezione attiva e passiva dai processi ciliari ed è responsabile della patogenesi della malattia glaucomatosa. L’umore acqueo, diretto responsabile della pressione oculare (IOP), viene prodotto dall’epitelio ciliare a livello della camera posteriore dell’occhio, passa attraverso la pupilla e circola quindi all’interno della camera anteriore, andando a rifornire di sostanze nutritizie il cristallino e la cornea privi di vascolarizzazione e a eliminare i prodotti di scarto metabolico. Grazie all’equilibrio tra la produzione e l’eliminazione dell’acqueo viene mantenuta costante la pressione oculare che nel soggetto normale varia tra i 10 mmHg (mmHg = millimetri di Mercurio) ed i 21 mmHg.

Risulta quindi fondamentale il controllo della pressione oculare per evitare progressione della malattia e per preservare il campo visivo tanto che negli ultimi anni si è introdotto il concetto di pressione target ovvero, il valore di IOP più alto utile a rallentare sufficientemente il peggioramento della patologia e quindi preservare la qualità di vita del paziente per tutta la sua durata.

Non essendo la “Target Pressure” un valore statico ma dinamico è fondamentale nel glaucomatoso rivalutarla continuamente sulla base della progressione della malattia o sulla presenza di comorbidità.

Nella pratica clinica ambulatoriale la diagnosi di glaucoma è spesso complessa, si basa sulla elaborazione di molti dati , non solo tonometrici ma anche anatomici e funzionali.

Quindi, la “misurazione della pressione” , la tonometria, è un atto dovuto durante la visita oculistica , ma anche l’esecuzione del campo visivo computerizzato, la misurazione dello spessore corneale (la pachimetria), e la valutazione anatomica del nervo ottico all’esame obiettivo o attraverso una diagnostica oggettiva e ripetibile (OCT), non sono solo di complemento, ma esami necessari alla corretta diagnosi.

La cura della malattia si base, quindi sul controllo della IOP, e il raggiungimento della pressione target, si avvale di:

- una terapia medica basata fondamentalmente in colliri ipotonizzanti che nella maggior parte dei casi risulta completamente risolutiva
- una terapia laser spesso di ausilio alla terapia medica
- una terapia chirurgica o parachirurgica nei casi più complessi.

Sarà il medico , nel monitoraggio del glaucoma negli anni, a identificare la terapia più idonea al paziente , perseguendo sempre il concetto di compliance , aderenza e persistenza alla terapia , ovvero verificando che il paziente segua le prescrizioni, condivida un percorso medico-paziente per il trattamento della patologia, cucito sul suo stie di vita e teso alla risoluzione di eventuali problemi, e assicurandosi che assumi regolormente la terapia senza mai interromperla.


In conclusione , tale malattia comporterà un impatto socio-economico sempre maggiore, considerando che l’età media della popolazione è in costante aumento e che il glaucoma è una patologia con una maggiore prevalenza nell’età adulta.

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